Archivi per la categoria ‘Tecnologia’

L’ idrogeno in casa è una realtà

martedì, 1 aprile 2008

Progetto ITM-Power

La possibilità di usare l’ idrogeno anche in casa è finalmente una realtà. La società inglese Itm power ha lanciato sul mercato, a marzo di quest’anno, un sistema per produrre idrogeno con l’elettrolisi dell’acqua tramite l’energia prodotta da pannelli solari, turbine eoliche o anche con quella della rete elettrica. L’iderogeno, che verrà immagazzinato in un serbatoio potrà essere usato come normale gas per riscaldamento o per cucinare senza produrre CO2 ma solo vapore aqueo. Per fare questo però bisogna convertire gli impinti e i fornelli.
Ovviamente questo sistema produrrà anche energia elettrica con l’ausilio di celle a combustibile che potrà essere utilizzata per l’ illuminazione e le varie apparecchiature domestiche.

Distributore d' idrogeno

L’idrogeno prodotto, inoltre, potrà essere utilizzato anche per auto funzionanti a idrogeno. La Itm-power, infatti, sta lavorando per mettere a punto un distributore domestico. Aziende così bisogna solo lodarle ed ammirarle.

Massimo Di Mario

TOR: viaggiare sicuri in internet.

giovedì, 18 ottobre 2007


Ogni giorno che passa diventa sempre più importante la sicurezza dei dati immessi sulla rete internet.
Le multinazionali del settore come molti siti web aziendali, sperimentano e attuano in maniera sempre più pesante azioni di spionaggio e controllo sugli utenti della rete, tracciando i loro profili abitudinari, in maniera molto “discreta” da risultare invisibili per la stragrande maggioranza dei navigatori, violando inesorabilmente la loro privacy.
Sono pochi quelli che si salvano da tale situazione. Ma i metodi per difendersi ci sono, basta solo conoscerli!
TOR è una rete di tunnel virtuali, ossia, una rete distribuita di server, chiamati onion router, che proteggono l’utente dalla profilazione dei siti web, o da intercettazioni locali che, controllando il traffico dei dati, possono capire quali siti vengono visitati e permette a persone e gruppi di aumentare la privacy e la loro sicurezza qundo navigano in rete.
Tor può essere usato dai singoli per impedire che i siti web analizzino e profilino loro e i loro familiari. Possono utilizzarlo per connettersi a risorse bloccate dal loro fornitore di connessione internet, come ad esempio siti di informazioni o servizi di messaggistica. Con Tor i giornalisti possono comunicare in modo sicuro e riservato con le proprie fonti e con dissidenti. I collaboratori di una organizzazione non governativa (ONG) possono usare Tor per collegarsi al sito web della casa madre mentre prestano servizio in un paese straniero, senza che si sappia necessariamente per chi lavorano.Tutto prfettamente legale.
Questo interessante sistema possiamo utilizzarlo tutti, basta scricarlo dal sito ufficiale (tradotto in italiano) e seguire le istruzioni.
Io lo uso e FUNZIONA, unica piccola pecca è che rallenta un pò la navigazione ma di fronte alla possibilità di navigare molto più sicuri è uno scotto a mio avviso accettabilissimo.

Masimo di Mario

“Digital Rights Management (DRM)” e W. Vista

giovedì, 4 ottobre 2007

Intorno alla metà di aprile 2007 la Free Software Foundation (FSF) ha lanciato una campagna contro la diffusione di Microsoft Windows Vista chiamata Bad Vista. Questa è solo una delle innumerevoli iniziative di questo tipo intraprese in tutto il mondo da volontari di ogni provenienza (vedi ad esempio Occhio a Vista) ma è realizzata dalla comunità che ha dato vita al software libero ed al movimento Open Source.
Vista utilizza nuove forme di “Digital Rights Management (DRM)” [Gestione dei diritti digitali - ndt]. Il DRM potrebbe essere chiamato in maniera più accurata “Digital Restrictions Management” [Gestione delle restrizioni digitali - ndt] poiché è una tecnologia che le grandi multinazionali dei media e dell’informatica stanno provando ad imporre a tutti, in maniera da avere il controllo su come gli utenti utilizzano il loro il computer.
L’esperto di sicurezza Bruce Schneier lo spiega in modo conciso:
“Windows Vista include un insieme di ‘caratteristiche’ indesiderate. Tali caratteristiche rendono i computer meno affidabili e meno sicuri. Rendono i computer meno stabili e più lenti. Creano problemi per il supporto tecnico. Possono perfino richiedere un aggiornamento di alcune periferiche e del software già presente. E non fanno niente di utile. Infatti operano contro l’utente. Sono le funzionalità di digital rights management (DRM) cablate dentro Vista che operano secondo le direttive dell’industria dei contenuti digitali – e non possono essere rifiutate.”
Cosa si può fare per proteggere la propria libertà.
C’è una battaglia in corso tra quelli che credono nella libertà e le grandi aziende come Microsoft che vogliono ottenere un vantaggio togliendo tali libertà. Il DRM e assurde licenze sono al centro di questa battaglia. Chiunque lo desideri è inviato ad unirsi a noi dalla parte della libertà dicendo NO non solo a Windows Vista ed altri prodotti contenenti DRM, ma al software proprietario in generale. Al suo posto è consigliabile utilizzare software libero non-DRM come il sistema operativo GNU/Linux. In questo modo è possibile continuare ad utilizzare il proprio computer stando sicuri che i propri diritti e la propia libertà non saranno limitati né adesso né in futuro.
Man mano che la vita diviene sempre più legata al mondo digitale, è vitale cercare di proteggere le libertà digitali in maniera analoga a quanto è stato fatto per proteggere la libertà di espressione sia scritta che parlata.
Fonte : www.no1984.org

Massimo Di Mario