Marcello Pamio – Disinformazone.it

Non si vedevano scene di violenza così estrema da Genova 2001.
Sabato scorso, come allora, a Vicenza piuttosto che a Genova, la strategia è sempre la stessa: “pugno di ferro”, “violenza per innescare la violenza”, “far ricadere la colpa sui facinorosi”, ecc.
Un settennio fa a Genova gruppi di black-block (infiltrati da esperti di guerra urbana delle questure), hanno innescato (per poi dileguarsi nelle viuzze) la reazione violentissima delle forze dell’ordine che si è abbattuta su ragazzi e anziani che erano lì pacificamente.
L’altro giorno a Vicenza, non c’erano infiltrati, neppure persone violente, per cui la scusante mediatica è stata una piccola torretta che serviva per vigilare i lavori all’interno della base militare Dal Molin, che molto probabilmente sono già iniziati, in barba alla legge italiana!
Questa pericolosissima, quanto dannosa “speculazione edilizia”, poteva certamente dare dei precedenti alla popolazione vicentina. Potete immaginare la città del Palladio invasa da torrette erette in tutti i giardini privati?
Giammai ha pensato il Questore: le opere del Palladio, secondo l’Unesco, sono patrimonio dell’Umanità e vanno difese anche con la forza.
L’unica eccezione per l’Unesco, per il sentimento artistico del Questore e per le speculazioni edilizie, sono ovviamente le basi militari statunitensi, gli hangar, le palazzine di diversi piani, e soprattutto le villette che ospiteranno i soldati (700.000 metri cubi di installazioni).
Questo sì, le torrette invece no!
Ecco perché persone di tutte le età, sedute per terra e con le mani alzate sono state brutalmente attaccate da forze dell’ordine (o del dis-ordine) che avevano ricevuto precisi ordini e permessi dal Questore, e quest’ultimo dal Ministro padano dell’Interno Maroni.
Forse ricordo male, ma Roberto Maroni non era quello che urlava “Padania libera”?
Libera da chi, forse solo dai vucumprà? Ma anche in questo caso, i ‘merikani sono extracomunitari che hanno occupato il territorio nazionale!
In pratica vengono “malmenati” dalle polizie, cittadini vicentini (cioè padani secondo la visione del Carroccio), che lottano pacificamente nel nome della democrazia popolare e della sovranità territoriale. Il Ministro dell’Interno a testa bassa, come tutti i politicanti di Roma, risponde solo alla voce del Padre Padrone immigrato!
D’altronde lo hanno espressamente detto: “il governo vuole estirpare alla radice il dissenso locale” (Ansa, 8 settembre 2008)
Certamente siamo abituati all’ipocrisia della politica nei confronti del Potere economico, ma in questo caso stiamo raggiungendo il limite di sopportazione. (continua…)